«Roma che Dice» («Roma, che dici?» sulle pagine del giornale) è l’Osservatorio permanente sull’opinione dei cittadini romani: un progetto editoriale promosso da La Capitale e realizzato con il supporto metodologico di Troisi Ricerche. Ogni mese un report misura che cosa pensano i romani dei grandi temi dell’attualità locale, nazionale e internazionale, per costruire nel tempo un archivio di dati, analisi e tendenze.
Ogni rilevazione è condotta con metodo CAWI su mille residenti maggiorenni del Comune di Roma, appartenenti a panel accreditati. Il campione è costruito per quote di genere, età e area di residenza e i risultati sono ponderati sui dati ISTAT della popolazione romana. Accanto alla ricerca statistica, La Capitale coinvolge la propria community con un «sondaggio flash» sui social: due prospettive complementari, quella dei dati e quella del dibattito spontaneo.
Il primo report, pubblicato il 10 agosto 2026, ha affrontato il rapporto tra social network e minori. Quasi il 90% degli intervistati è favorevole a una legge che vieti i social agli under 15, ma solo il 60,9% la ritiene efficace; il 73,8% colloca l’autonomia digitale non prima dei 16 anni e l’83,9% giudica insufficiente l’impegno delle piattaforme nella tutela dei minori.
Il secondo sondaggio, partito il 3 ottobre 2026, è dedicato al rapporto dei romani con l’intelligenza artificiale: quanto la usano, quanto se ne fidano e quanta autonomia sarebbero disposti ad affidare agli «agenti» digitali.
Le opinioni passano. I dati restano.
Gli articoli de La Capitale: il lancio del primo sondaggio (3 agosto 2026) · i risultati: social vietati agli under 15 (10 agosto 2026) · il nuovo sondaggio sull’intelligenza artificiale (3 ottobre 2026).